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di tutti un pò...dopo il successo di "Io, Donna"..."Io, Thomas"
February 06 Dopo un lungo silenzioSto seriamente valutando se sia il caso di continuare ad avere questo blog.
La voglia di comunicare i miei pensieri, le mie angoscie, paure, inquietudini (e ce ne sarebbero...) non ce l'ho più.
Mi sono preso un periodo di riflessione - da me stesso.
Sì, lo so. Le odio anch'io le persone fortemente introspettive, - come dire - empatiche(?) ma la realtà dei fatti è purtroppo, o forse per fortuna, questa!
Desiderio di un periodo di riflessione e pausa insieme; di pausa come attesa di una svolta, che sia - spero - decisiva.
Anche se io non credo molto a queste forme di distacco, perchè di solito realizzano un'ulteriore, insanabile rottura.
Ma in fondo potrebbe essere la cosa migliore. January 02 Le attriciBrenda: Non fai altro che bere...
Allison: Bevo perchè sono fragile!
B.: Tu fragile?Ma se non hai sentimenti!
A.: Io ce li ho i sentimenti. Ce li ho tutti, sono un'attrice. Ho tutti i sentimenti, io. December 05 Di T. ed altre storieSono tornato. Il mio lungo weekend è giunto al capolinea.
Sono anche stato punito per la voglia di strafare.
Cambiare il giorno della partenza è stato come farsi rubare l'ombrello in panetteria mentre acquistavo una sfoglia alla ricotta per saziare la mia libidine:
due ore di ritardo.
Grazie Trenitalia e grazie anche a te ICPlus 703.
E' oramai da un pò di tempo che non amo più fare sbrodolate, dunque come sintesi dell'esterna ferrarese vi lascio questa canzone degli Afterhours.
Da quando ho visto "Ravanello Pallido" per me questa canzone è diventata il simbolo del cambiamento e del rinnovamento. Che sia davvero così?
Dici che i tuoi fiori
si sono rovinati non hai abilità questa nazione è brutta ti fa sentire asciutta senza volontà e gioca a fare Dio manipolando il tuo DNA così se vuoi cambiare invece resti uguale per l'eternità ma non c'è niente che sia per sempre perciò se è da un po' che stai così male il tuo diploma in fallimento è una laurea per reagire puoi finger bene ma so che hai fame tutto è efficacia e razionalità niente può stupire e non è certo il tempo quello che ti invecchia e ti fa morire ma tu rifiuti di ascoltare ogni segnale che ti può cambiare perchè ti fa paura quello che succederà se poi ti senti uguale ma non c'è niente che sia per sempre perciò se è da un po' che stai così male il tuo diploma in fallimento è una laurea per reagire sai finger bene ma so che hai fame non è niente non è per sempre è troppo ormai che stai così male il tuo diploma in fallimento è una laurea per reagire non è niente non è per sempre GRAZIE.
November 19 Bella!Sono pronto ad avere un amore come questo.
In fondo mi sono sempre sentito Francesca Cacace.
November 14 L'infanzia di TommyEcco cosa guardava il piccolo Thomas prima di andare a scuola,
a 7 anni,
alle 7.00 del mattino,
mangiando latte e Macine.
November 13 Se la mia compagna di corso è una parrucchieraDiciamo che la mia compagna di corso assomiglia vagamente alla Tata Francesca.
Oddio, adoro la Tata.
November 06 Week-end camaioreseTra partenze annunciate e poi ritirate, storie che finiscono e altre che cominciano questo fine settimana è stato ricco di eventi.
Ma di uno in particolare voglio parlarvi. Un episodio che ha scosso i miei nervi, che si è scolpito nella mia mente per la vivacità dei contenuti.
La proiezione nel cinema di Pietrasanta dell'ultimo film di Dario Argento:
LA TERZA MADRE
Non mi lascerò andare, nonostante la tentazione che mi pervade, a giudizi corrivi e semplici ma partirò da un'accurata quanto dettagliata analisi dei fatti.
Il film è una cagata pazzesca, ma non una cagata semplice, ma una cagata coi controcoglioni. Mi spiego.
Il film ha come protagonista Sarah Mandy, alias Asia Argento.
Che non sapesse recitare lo sapevamo tutti, che in Francia spopolava non ci stupiva, a in questo film da il meglio di sè, superando le altre interpretazioni.
Una per tutte. Sarah/Asia i questo film corre continuamente come una disperata su tacconi 120 (difatti - per far presto - spesso deve togliersi le scarpe!); ad un certo punto finisce nelle fogne di Roma e neanche in mezzo alla merda rinuncia ai suoi trampoli. Fantastica.
L'antagonista di Asia è Mater Lacrimarum, una delle tre streghe di cui viene fatta menzione nel film. Soffermiamoci su queste tre donne.
Mater Sospiriorum, "la Madre dei Sospiri, si stabilì a Friburgo"
Mater Tenebrarum, "la Madre delle Tenebre, si stabilì a New York"
Mater Lacrimarum, "la Madre delle Lacrime, la più bella e crudele di tutte, si stabilì a Roma".
Detto questo durante il film gli spettatori possono apprendere che le tre streghe sono nate sul Mar Nero nel III d. C. E dunque...Come la mettiamo con New York? Tralasciando Friburgo, naturalmente.
Nel corso dello svolgimento di questa superba pellicola Asia Argento che, si sa, coi numeri non ha mai avuto un grande rapporto si stupisce che le streghe siano tre e inizia ad interrogarsi sul numero.
Giustamente per trovare la giusta concentrazione va in biblioteca e lì succede l'irreparabile.
Inizia compulsivamente ad annotare sul suo taccuino le seguenti parole:
Tre Streghe
Tre Furie
Tre Parche
Tre Grazie
e poi esclama: "Ma sono sempre tre!"
Cazzo Asia, un bel traguardo saper contare fino a 3. Complimenti. Per la scuola materna Dario non ha badato a spese. Il fior fiore degli insegnanti per la sua bambina. E poi: per avere questo genere di notizie era necessaria la permanenza in biblioteca?
Ma andiamo avanti.
Nella prima mezz'ora del film - direi - a parte sbuellamenti vari che lo rendono già un'icona dello Splatter, nel film assistiamo al rapimento di un piccolo infante.
Sulla testata del suo letto compare la seguente frase scritta col sangue(?)
"Se vuoi rivedere tuo figlio devi mantenere il Silentium?"
Silentium? Quale Silentium? Innocentium?
E poi. Ruolo centrale del lungometraggio una tunica.
Mater Lacrimarum, infilandosela, esclama "Dopo mille anni..."
E io aggiungo "...è diventata corta". Si tratta di una tunica, che dico, giropassera, girombelico.
E vabbè.
Che questo film fosse fatto in casa, del resto, era chiaro fin dall'inizio.
Produzione Dario e Claudio Argento, protagonista Asia Argento, amica della protagonista Daria Nicolodi, ex moglie di Dario, che ci delizia in una scena di amore saffico prima di uscire di scena definitivamente e che ci spiega come sfruttare al meglio le potenzialità di un piumino da cipria Lancome.
Pensate.
October 14 Resta con meCamminando per le strade di questa città turrita avevo questa musica nelle orecchie.
Tutto intorno sembra muoversi a ritmo della musica.
Musica viva, vivace, ma al tempo stesso malinconica.
La luce fa giochi strani e mi sembra di essere l'unico a scorgere movimenti quasi impercettibili, gli squarci nella tela.
Dentro di me s'è schiuso qualcosa di nuovo, strano. Che non sentivo da parecchio.
Vorrei cantarla a squarcia gola.
Far vibrare le parole sulle mie corde vocali e sentire la musica parte di me.
Mi emoziona, mi riempie e mi svuota, mi commuove, mi sazia e mi affama, mi fa venire i brividi.
Resta con me questa sera e balla ancora Danza con me questa sera spogliami ancora E' notte e ci soffia all'orecchio che l'ora gia' muore assieme al nostro odore a questo tuo sapore Ti ride negli occhi l'arte di amar accendi misteri senza parlar sorridi se io muoio in me e siedi sull'orlo dei miei pensieri che la notte sa portare a te Resta con me questa sera e balla ancora Danza con me questa sera spogliami ancora E' notte e ci soffia all'orecchio che l'ora gia' muore assieme al nostro odore a questo tuo sapore October 10 Al telefono #2Ci sono Maria e Dora. Dora è andata via da Trani per cercare fortuna a Milano, una fortuna che non è mai arrivata (tranquilli, non si tratta di una puntata di Carramba): Dora vive con il marito Mauro e i suoi due figli in una casa popolare.
Maria e Dora sono cognate.
Dora telefona a Maria in occasione del fidanzamento del figlio.
D.: Prondo (con marcato accento meridionale) Maria, so' Dora!
M.: Ehi Dora, comm' sciam? (= come stai?)
D.: Buen, buen, e tu?
[DOPO VARI CONVENEVOLI]
D.: Vu' sapai nu fett? (= vuoi sapere un fatto?)
M.: Ce dai? (= cos'è successo?)
D.: Tonin' è trvat la zeit! (= Antonio s'è fidanzato!)
M.: Ne' ce bell...E ied com iaj? (= Che bello, e lei com'è?)
D.: Ie bell asse, ma nan'tain nient! (= é bella assai, ma non possiede niente)
M.: (spontanea come poche) E ce facch, tand tu tien tutt cud palezz! (= E che fa? Tanto tu hai tutto quel palazzo! - alludendo alle case popolari dove Dora abita)
STORIELLA EDIFICANTE: Il ciuccio che dice cornuto all'asino! Al telefonoI.: Mamma, auguri per il vostro anniversario! V.: Ma non è oggi. E' il 12 ottobre, non il 9. I.: Mamma, il 12 è la scoperta dell'America! V.: ... Marco è vero che è il 12 il nostro anniversario? M.: No, il 12 è la scoperta dell'America! V.: ... Se invece...Ma perchè non ho fatto CinemaMusica&Teatro?
Avrei potuto studiare - che so? - il ruolo dello sgabello nella carriera di Alba Parietti
o l'effetto dell'esposizione prolungata dei cerchioni sui lobi di Simona Tagli...
Mi accontenterò di una tesi in filosofia medievale.
October 06 VociI.: Ehi raga, sembro una prosti?
M.: Ma non fa niente...
I.: Allora lo sembro??
M.: .... September 13 Ritorni: di quella volta che mi innamorai di SugoEh si, sono tornato. Non da Dijon pero', anche se manca davvero poco e mi dispiace!
In attesa di pubblicare foto e descrizioni minuziose penso che sia il caso di fare una panoramica su alcune strane personalità che hanno e continuano ad animare il mio corso di francese livello III.
Premetto che io non ho nulla contro queste persone, ma credo che dovrebbero prendere coscienza del fatto che il francese non é lingua per loro; é per palati fini, raffinati, non per americanacci che parlano con accenti dell'Alaska o tedesconi che rendendo incomprensibili anche le parole più semplici con quel loro accento bavarese!
A proposito di Alaska...(Come - A proposito di Henry)
Cominciamo dalla mia compagna di banco, lei - Kelsea il suo nome - viene dall'Alaska e mi è passata accanto in questo momento! Di professione fa l'untrice, perchè da quando è qui, non so se per il clima o per intolleranza verso di me (non dimentichiamo che viene dall'Alaska, dunque al freddo ci è abituata! Ergo, lascio a voi la conclusione...), ha cominciato a spargere germi e batteri sul banco a suon di moccio e starnuti! Sempre in ritardo, biascica un je suis desolée che sembra indicare pure il codice di avviamento postale della città da cui proviene. Ha deliziato la classe con il racconto di lei che faceva parte di un'associazione benefica il cui scopo era aiutare gli anziani ad isolare le loro case durante l'inverno...Uno sganasciatissimo Thomas l'ascoltava in preda a spasmi e convulsioni, con le lacrime agli occhi...
[continua...] August 24 Viaggio a MonopoliOggi ho capito perchè hanno commesso un omicidio sull'Orient-Express
- LAPIDARIO - August 14 Necessità scritto catarticoIn effetti dopo quasi un mese d'astinenza è il caso di aggiornarlo 'sto blog!
Non so se dire che me ne sono successe tante o no, fatto sta che la mia permanenza in Puglia è agli sgoccioli e tra dieci giorni sarò in partenza alla volta della Francia. Dijon j'arrive!
Non so ben dire se l'estate tranita sia stata deludente oppure no, so solo che - per dirla con Anna Valle - C'era una volta una scema, che credeva che la vita sarebbe stata come la voleva lei, che sarebbe bastata la sua volontà a cambiare il mondo, e invece incontrò dei bastardi che le aprirono gli occhi...
Diciamo che per me la situazione è meno tragica, ma con quella vena di malinconia che talvolta percorre le puntate di Commesse o del Bello delle donne.
Poi sono vinto da un'apatia incrollabile, se dovessero decidere ora la cornice in cui mettermi (sono ottimista, penso già al Purgatorio) credo che non avrebbero dubbi, gli accidiosi mi accoglierebbero a braccia aperte.
Ma passiamo ad un aneddoto molto divertente che ha per protagonista la signora Paola, già mia madre.
Location in time and space: Casa mia, ore 15.00, salotto. Squilla il telefono...
Paola: Pronto?
Operatrice: (Presumibilmente cerca di vendere un qualche tipo di abbonamento Tele2)
Paola: (Dopo aver ascoltato con pazienza) No, guardi, non ci interessa...
Operatrice: (Evidentemente incalzante)
Paola: No, il fatto è che mio marito lavora col computer e ha già un contratto aziendale con la Telecom
minuti di silenzio in cui Paola si alza col cordless in mano...La seguo.
Paola: Sì, sono sposata.
Operatrice: (Verosimilmente avrà detto: Anch'io!)
Paola: Sì, mi chiamo Paola, e tu?
Operatrice: Rachele! Hai figli?
Paola: Sì, il grande va all'università, studia a Pisa e le gemelle vanno al liceo.
Operatrice: Verosimilmente dirà, quanti anni ha il grande?
Paola: 21! (Villana dico io, appena 20)
Operatrice: Come mio figlio! Ma di dove sei?
Paola: Trani!
Operatrice: Sensibilmente sconcertata. E dove si trova?
Paola: In provincia di Bari. E tu?
Operatrice: Chiamo da Lamezia Terme.
Paola: Ah (disse fingendo di sapere dove fosse!), mi ha fatto molto piacere parlare con te!
Operatrice: Anche a me! A presto.
Paola: A presto! (E riaggancia il ricevitore)
A noi che la guardiamo con sconcerto dice: Era simpatica!
July 19 Di Ricucci e altro ancora: tipi di varia umanitàSi sa, l'oniomania in Italia colpisce più del 60% della popolazione.
I più maliziosi avranno pensato - data la mia propensione a non farne mistero - ad una patologia legata a pratiche sessuali non meglio identificate...Screanzati, villani!
L'oniomania altro non è che la malattia dello shopping [vi risparmio l'etimologia greca; anzi no - dal momento che questo blog ha ricevuto la nomination come "miglior blog di servizio" assieme a Fulgida.com e Elisir.Mirabella.com - oneomai = comprare].
Ma qui a Pisa l'oggetto del desiderio non sono i gioielli - che pure non ci dispiacciano (come direbbe la signora del Prezzaccio), i capi firmati, le macchine d'epoca e da corsa, bensì il mattone; e - badate bene - non quello della famigerata Rita, ma quello da costruzione. Sì, insomma, siamo affetti dalla stessa malattia di Ricucci, Falchi e via dicendo.
L'acquisto di una casa non ci lascia indifferenti, anzi ci solletica i pruriti più reconditi. Ed è così che lo scenario si popola di personaggi strani, nuovi, complessi. A cominciare proprio da lei, dalla palazzinara.
La palazzinara - si sa - è un'ammanicata di natura, un'intrallazzona, con le mani in pasta a mille affari, capace di far passare un sottotetto a Cisanello vista parete per un loft extralusso zona centro vista mare.
E' sempre reperibile nel suo ufficio, avvolta in una nuvola di fitto fumo grigiastro. Rossetto color carne o rosso accesso, vestitino anni '80 con vistose aperture, gambe incrociate rigorosamente sulla scrivania.
Lei sarà la nostra Anna Falchi Ricucci.
L'agente immobiliare. Si contraddistingue per quell'aria furba un pò depressa, propria di chi non ne imbrocca una giusta. A lui spettano i compiti più gravosi, dal mostrare le case allo scrivere i cartelli con Uniposka indelebili per evitare che gli agenti esogeni ne ledano l'efficacia.
La portiera. Lei è incapace di tacere. Deve aprire la bocca anche solo per darvi aria; ha sempre qualcosa da rimprovare, sottolineare, riferire, raccontare: e le piante sono secche, le lenzuola sono troppo dure, la posta è troppa, il pavimento è scivoloso, il corrimano è sempre sporco. La si contraddistingue - quella pisana, intendo - dall'adoperare continuamente il congiuntivo in luogo dell'indicativo alla terza persona plurale, con quell'orribile uscita in -ano.
Sicchè le mettano un pò dove vogliano, tanto se dormano fino a tardi... July 17 Dell'equilibrioDove finisce l'amor proprio e comincia la stupidità umana, ché - si sa - il confine è labile?
E soprattutto: perchè sento questo senso di precarietà, di angoscia immotivata, di panico, per qualcosa che potrebbe essere, ma non è ancora? Per la mia solita incapacità di controllare gli eventi, per partenze, arrivi, incontri fugaci, incomprensibili, insensati?
- Quanti interrogativi stasera - uno per volta, cominciamo! -
July 10 La classe non mostra il dovuto rispetto all'illustre filosofo Pomponazzi e ne altera il nome in modo oscenoSì, io ho un umorismo osceno. Non sono nè fanée nè ricercato. Ho spesso un modo di fare triviale alla Trimalcione del Satyricon.
Non per questo, però, sono un ingenuo. Credo di capire abbastanza - o quasi - tutto quello che riguarda i sentimenti, l'educazione, il rispetto.
E non perchè appaio leggero e sorridente io non nutra aspettative e non soffra per le delusioni che mi vengono inferte.
Faccio in modo - questo sì - che queste, una volta raccontate, non mi facciano male.
Fingo di incattivirmi, di inviperirmi, per far capire all'interlocutore che io sono forte, incapace di essere scalfito dalle parole, dai gesti, dalla grettezza. E invece così non è. Sono sempre chinato su me stesso a cercare di riprendermi dai colpi, chè domani andrà meglio, chè devo capire, chè in realtà le cose non stanno come sembrano.
A me, tutto questo mi sembra una gran cazzata, vorrei urlare il dolore dell'incompreso, di colui che non è in grado di farsi capire, di chi vive sempre celando il cervello di cui è dotato per indossare la maschera dello svanito, dello svagato, che è sempre più facile.
Ma facile non è. July 08 La fete d'étéComincio col dire che sono basita!
Godetevi quest'ameno stacchetto d'apertura.
Bene amici, com'è consuetudine, una Giusi - sempre più basita - in diretta per voi dalle località più fresche dell'estate è qui per raccontarvi come si divertono i vip e soprattutto cosa indossano.
La rubrica in questione - Reginette e reginetti - quest'anno subisce un'allegra variazione come ogni format che si rispetti da Scommettiamo che... a Per tutta la vita!
Dunque cominciamo subito con le nostre classifiche scoprendo le titolature.
Miss Cinema
Vestito nero di chiffon, disegna linee invidiabili.
Quando la classe non è acqua!
Evergreen.
Voto: 9 +
Miss Mille lire per un sorriso
Certo, non ha molto di cui sorridere la nostra miss!
Quelle righe possono essere davvero infide!
Multicolor!
Voto: 3 1/2
Miss Eleganza
La fascia che fu di Sophia Loren non può che andare a lei, la Regina incontrastata dell'eleganza e del bon ton.
Il suo abito bianco, damascato di girigori oltremare ricorda le atmosfere oniriche de Le Mille e una notte.
Da favola!
Voto: 10
Miss Meri Ragazza in gambissima
Lei è un concentrato di centimetri:
10 per il vestito,
5 per le gambe,
20 per gli zatteroni...
Peccato che la somma sia sempre inferiore al metro!
Acrobatico!
Voto: 4 -
Miss Wella
I suoi capelli vaporosi regalano vedute alla Romy Schneider.
Un abito che sembrava cucito addosso a lei, fresco e raffinato.
Di classe.
Voto: 9 1/2
Miss Deborah
D'accordo, le trasparenze sono un ottimo gioco di seduzione,
ma non tutte in una volta come fa lei!
Stile Skopas!
Voto: 2
Miss Bellezza Rocchetta
L'attenzione per l'accessorio la colloca sull'Olimpo della moda.
Girocollo corallo impreziosisce una scollatura generosa, mai volgare.
Prorompente!
Voto: 9 1/2
Miss Sash Modella domani
Non è da tutte essere cheap&chic!
Lei non ha esitato un istante!
Ha optato per il cheap, e si vede! Preferivamo l'abat-jour.
Catarifrangente!
Voto: 3 - - July 02 Quella storia raccontataHo un sonno che mi sfinisce. Una stanchezza che mi penetra nelle ossa.
Tutto mi invoglia a coricarmi, ma c'è come una forza difficile da esplicitare che mi costringe a stare incollato alla tastiera, davanti a questa pagina vuota che pian piano prende forma.
Un irrefrenabile bisogno di scrivere.
Era solo un piccolo impulso in questi giorni, troppo flebile per potermi legare mani e piedi ad una sedia e costringermi a produrre, chiarire, delineare. Forse ci voleva solo questa Melodia Africana come sottofondo che in tanti pensieri mi ha accompagnato, scortato, cauta e sicura, alla scoperta di parole che squadrino le emozioni di questo cuore che non ne vuole sapere di decidersi, di dipanare la confusione, di partire.
Il cuore mio - cantava Mariella Nava - confuso, rassegnato corre come un forsennato, povero chi l'ha ingannato...
E' sempre questo il punto.
Una storia che sia da capire, non da raccontare.
Una storia che sia vissuta a pieno, da qualcuno che sia in grado di interiorizzarla e non solo di esporla.
Impararci qualcosa, non solo guardarla, da spettatore inerme.
Essì, sono un egoista - fondamentalmente.
Ultimamente ho sviluppato questa forma di difesa.
Non riesco più ad ascoltare; cosa questa che mi riusciva parecchio bene.
Sono insofferente ai malesseri altrui. I miei li sento più radicati, profondi.
Sarà la prospettiva che falsa il quadro, ma le mie paure, i miei pensieri non fanno che imporsi e sovrastarmi. Mi sembrano sempre più importanti, urgenti, pressanti.
E tutto è talmente chiaro. | ||